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Parti coinvolte

Presunzione di innocenza. Le persone coinvolte sono imputate, non condannate. Beneficiano della presunzione di innocenza fino a un'eventuale sentenza definitiva. Questa pagina raccoglie unicamente informazioni rese pubbliche dalle autorità o da media di riferimento.


1. Gli imputati

In totale, 17 persone sono imputate (situazione al 10 settembre 2026). Rispondono, a vario titolo, di omicidio, lesioni colpose e incendio colposo.

I gestori del Constellation

Jacques Moretti (co-gestore) — posto in detenzione preventiva il 9 gennaio, poi scarcerato su cauzione (200 000 CHF) il 23 gennaio. Sottoposto a misure sostitutive (divieto di lasciare la Svizzera, obbligo di firma quotidiana presso il posto di polizia), prorogate l'8 agosto 2026 fino al 9 ottobre. Una richiesta di revoca di tali misure era stata respinta dal tribunale. Il 23 agosto 2026 è stato posto in detenzione preventiva nell'ambito di un procedimento distinto da quello dell'incendio, per sospette violenze sulla moglie.

Jessica Moretti (co-gestrice) — lasciata libera sotto misure sostitutive. Il 5 giugno 2026, le è stato notificato un capo d'imputazione supplementare, la falsità in documenti (fattura falsa legata alla schiuma acustica).

I responsabili e i dipendenti comunali

Il 5 marzo 2026, l'indagine è stata estesa a cinque responsabili ed ex responsabili del comune, tra cui il presidente del comune di Crans-Montana, Nicolas Féraud. Sentito per la prima volta come imputato a metà aprile, contesta ogni responsabilità e afferma di aver ignorato l'assenza di controlli; è rimasto in carica pur ritirandosi dai dossier legati all'incendio.

Al 28 agosto 2026, otto eletti o ex eletti dei comuni di Crans-Montana e Chermignon sono imputati:

  • Nicolas Féraud — presidente di Crans-Montana dalla fusione dei comuni del 2017
  • Patrick Clivaz — consigliere comunale responsabile del servizio di sicurezza pubblica di Crans-Montana dal 1° gennaio 2025
  • Kevin Barras — consigliere comunale responsabile del servizio di sicurezza pubblica di Crans-Montana da gennaio 2021 a dicembre 2024
  • Thibault Beytrison — capo del centro di soccorso antincendio di Crans-Montana dal 2008 al 2014, poi consigliere comunale responsabile della sicurezza dal 2017 al 2020
  • Jean-Claude Savoy — presidente di Chermignon dal 2009 al 2016
  • Jérémie Rey — consigliere comunale responsabile delle costruzioni di Chermignon dal 2013 al 2016
  • Alain Mittaz — vicepresidente di Chermignon dal 2013 al 2016, poi consigliere comunale di Crans-Montana dal 2017 al 2020
  • Rose-Marie Clavien — consigliera comunale responsabile delle costruzioni di Crans-Montana dal 2017 al 2024

Sono inoltre imputati sette dipendenti o ex dipendenti dei servizi di sicurezza e delle costruzioni dei due comuni. Conformemente al nostro quadro etico, e come i media di riferimento, queste persone sono designate dalla loro funzione e non nominate.

Fonti: Le Temps, RTS, franceinfo, swissinfo.


2. L'accusa — Ministero pubblico del Vallese

L'istruttoria è stata aperta con un pool di procuratrici. Da luglio 2026 è condotta da due magistrate:

  • Catherine Seppey, procuratrice generale aggiunta — direzione del procedimento
  • Una seconda procuratrice

Una delle tre magistrate incaricate del caso lascerà il Ministero pubblico il 31 dicembre 2026 per una nuova attività professionale.

Contestazioni respinte

  • 8 aprile 2026 — La Camera penale del Tribunale cantonale respinge le richieste di ricusazione nei confronti delle procuratrici.
  • 15 aprile 2026 — L'ufficio del Ministero pubblico rifiuta la nomina di un procuratore straordinario richiesta da un avvocato di parte civile.

È stato annunciato un ricorso al Tribunale federale.

Fonti: RTS, Watson, organigramma del Ministero pubblico del Vallese.


3. Le parti civili

Famiglie delle vittime — Numerosi familiari si sono costituiti parte civile, rappresentati dai loro avvocati, e partecipano alle audizioni.

Comune di Crans-Montana — qualità di parte lesa negata

Il consiglio comunale aveva deciso, a inizio gennaio, di costituirsi parte civile. Il Ministero pubblico glielo ha negato e, il 17 marzo 2026, il Tribunale cantonale ha confermato tale rifiuto. Il comune non è quindi parte del procedimento.

Repubblica italiana — qualità di parte lesa negata

Il 6 agosto 2026, il Ministero pubblico vallesano ha negato all'Italia la qualità di parte lesa: né la nazionalità italiana di diverse vittime, né le spese sostenute per assistere i propri cittadini conferiscono tale qualità. È stato depositato un ricorso.

Fonti: Le Temps, 20 minutes.


4. Le indagini all'estero

Francia — Procura di Parigi (OCRVP)

È stata aperta un'« indagine specchio » per assistere le famiglie francesi (9 morti, 21 feriti). Non darà luogo a un processo in Francia: le autorità svizzere restano le uniche competenti per l'accertamento delle responsabilità.

Italia — Procura di Roma

Il 14 aprile 2026, i coniugi Moretti sono stati indagati in Italia per omicidio colposo plurimo e incendio. L'indagine, coordinata con la Svizzera, riguarda in particolare le sei vittime italiane.

Fonti: RTS, Le Temps, franceinfo, ANSA.


Per comprendere i termini impiegati (imputato, parte civile, ricusazione, atto d'accusa…), consulta il glossario giuridico.